newspress

ISSIA e il Polo Nord sul Secolo XIX

By 22/08/2017 No Comments
PROTEUS, IL ROBOT MARINO DELL'ISSIA CNR AL POLO NORD

IN AZIONE NELL’ARCIPELAGO DELLE SVALBARD, PROGETTATO E REALIZZATO A GENOVA

“Il robot che misura la febbre della terra”

I ricercatoriCnr: «Così esploriamo i ghiacciai e studiamo il riscaldamento globale»

IL GHIACCIAIO Blomstrandbreen, sulla costa occidentale dell’arcipelago delle Svalbard, misura meglio di qualsiasi termometro il riscaldamento globale. In questa fetta del mondo, nel Mare glaciale artico, niente come lo scioglimento dei ghiacciai dà conto dei grandi cambiamenti climatici in atto. Per la sua enorme mole e per la velocità alla qualesi sta sciogliendo, Blomstrandbreen è un caso particolarmente interessante, ma inavvicinabile. Fino a ieri. Un robot, progettato e realizzato da un gruppo di ricercatori del Cnr di Genova, è servito per la prima volta quest’estate a studiare da vicino lo scioglimento del Blomstrandbreen e le sue conseguenze sull’ambiente. Gabriele Bruzzone è il ricercatore dell’Issia, l’Istituto sui sistemi intelligenti per l’automazione del Cnr che insieme alla sua squadra ha progettato, realizzato e portato per la prima volta in missione il nuovo robot.
Proteus, questo il nome della macchina, è un mezzo senza equipaggio, guidato a distanza, in grado di andare sia sulla superficie che sott’acqua. «La sua versatilità – spiega Bruzzone – ci permette di modificarlo e adattarlo alle esigenze che di volta in volta si presentano ». Nelle due settimane della sua prima missione in Artide, che sièaperta il 13 e si è chiusa il 26 giugno, Proteus è stato attrezzato con una serie di sensori per misurare le caratteristiche dell’acqua ai piedi dell’enorme ghiacciaio, come la sua temperatura, la sua torbidità o la maggiore o minore
presenza di ossigeno.

http://www.issia.cnr.it/wp/wp-content/themes/salient-2/css/fonts/svg/2.svg

SEE ALL FIELD AND INTERACTION ROBOTICS PROJECTS